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La Toscana nel piatto

Una terra di Pane e di Olio, una terra dai profumi intensi, di grandi capolavori culinari. “Una cucina da poveri che può stare sulla tavola di un Re”, così descrisse la gastronomia toscana un uomo di stato al seguito di Vittorio Emanuele II. La sacralità del Pane, l’importanza di non buttarlo via anche quando è raffermo ha dato vita alle ricette più conosciute ed apprezzate.
Si ipotizza, nonostante le grandissime diversità, che proprio in Toscana sia nata la cucina francese, quando Caterina de’ Medici, sposando Enrico II di Valois e trasferendosi in Francia, si attorniò di cuochi e pasticceri dalla sua terra d’origine.

La campagna ed il mare, due elementi essenziali per la cucina Toscana legata profondamente ai prodotti stagionali fatta di ingredienti semplici ma pregiati, ma anche di convivialità parte fondamentale della sua cultura. La campagna ci regala piatti tradizionali ma intensi, la carne fa da padrona a ricette famose come la Bistecca alla Fiorentina o al tonno del Chianti, alla Trippa e alle Frattaglie abilmente lavorate. Il mare, immenso “pentolone” dal quale attingere ogni giorno al pesce fresco protagonista di centinaia di ricette ormai conosciute da tutti, il Cacciucco alla Livornese, le Triglie di scoglio in umido, e numerosi primi piatti a base di molluschi e crostacei.

Ma non bisogna dimenticare il polmone verde della Toscana ricca di ulivi e di orti lavorati con fatica ed amore che danno vita a piatti come la Panzanella, la Ribollita o alla famosa Pappa al Pomodoro (protagonista anche di una famosa canzone degli anni ’60).
E’ una terra generosa, il suo prezioso Olio, di colore intenso e dal sapore piccantino, con la “Fettunta” (fetta di pane condita di olio) ha accompagnato le merende di tanti bambini di ogni generazione, mente ai grandi regala degustazioni di Vini pregiati rinomati in tutto il mondo, sapientemente lavorati nelle vaste vigne di dei paesi di Bolgheri, Montalcino e zona del Chianti.

Un’attenzione particolare spetta ai dolci toscani, un viaggio tra sapori antichi che si rinnovano e tramandano con le nuove generazioni. Ricette di famiglie, di nonne e massaie che, con ingredienti semplici e genuini, riuscivano a dare vita a dolci che hanno superato il tempo come la Pinolata, il Castagnaccio a base di farina di castagne, o il rinomato Panforte della zona di Siena, i Cantuccini originari di Prato, biscotti secchi con mandorle ed uvetta, la “Schiacciata” con l’uva tipica delle zone di Firenze e del grossetano o il Buccellato un pane dolce, già conosciuto nell’antica Roma, tipico della zona di Lucca.

E’ un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita
William Shakespeare
Categoria: Appunti di viaggio
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